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E’ l’antica chiesa dei padri dell’Ordine domenicano fondato da San Domenico di Guznam (1170-1221), che giunsero a Caltagirone agli inizi del Cinquecento; i domenicani si distinguono ancor oggi per la predicazione evangelica, la difesa della fede e il promuovere una profonda e rigorosa conoscenza del mistero di Dio.
La chiesa, intitolata alla Santa Vergine palermitana Rosalia, a cui i cronisti attribuiscono numerose guarigioni anche a Caltagirone, chiude scenograficamente il lato opposto del largo SS. Salvatore, con la sua imponente facciata, dalle linee semplici ed eleganti.
L’interno è ad un’unica navata con la volta a botte affrescata dal pittore Isidoro Boscari, vissuto a Caltagirone, raffigurante la gloria di San Domenico: il Santo è in ginocchio innanzi alla SS. Trinità e alla Vergine Maria attorniati da angeli.
Tra gli altari laterali, per lo più dedicato a Santi domenicani, spicca quello della Madonna del Rosario con una statua marmorea della Vergine, opera del 1542 di Antonuzzo Gagini, appartenuta alla Confraternita del Rosario della Chiesa di San Giorgio.
A dimostrare il profondo amore che i calatini nutrono per Maria santissima, a Caltagirone non c’è chiesa che non abbia almeno un altare dedicato alla Madre di Gesù: parecchi sono ornati da raffinate statue marmoree dei Gagini o della loro scuola.
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